Terminato il giro inaugurale, il Meneghino entra in esercizio. Centocinque metri in cui si concentrano comfort, sicurezza del viaggio, silenziosità di marcia e interni da business class. Il Meneghino è di fatto un treno ad unica carrozza: i 6 elementi che lo compongono sono tutti intercomunicanti. Per l’Atm il Meneghino è il treno dei record: il primo nuovo modello dopo 45 anni di servizio della M1; la commessa più grande attiva in Italia per il trasporto pubblico locale; un investimento di 293 milioni di euro con ricadute strategiche per l’occupazione in Campania e Calabria dove le case costruttrici AnsaldoBreda e Firema hanno i rispettivi stabilimenti. Infine, vista dell’Expo, il Meneghino è il primo treno bilingue dell’Atm. Gli annunci di fermata, prossima fermata e le coincidenze sono in italiano e in inglese.
Visto che il servizio è in continuo miglioramento, con domani arriva un aumento del costo degli abbonamenti interregionali. Sempre buone notizie. Fortuna che almeno a febbraio non faccio l’abbonamento che ho solo esami.
Per la cronaca il mio abbonamento passa da 51,70€ a 56,40€ con un aumento del 9%.
Forse è solo una coincidenza ma domenica è partita l’alta velocità da Milano a Bologna e molti avevano dubbi sui riflessi negativi sul traffico dei treni regionali (quelli maggiormente usati dai pendolari).
Ebbene:
ieri mattina treno per Garibaldi superficie soppresso (fortunatamente ne passa un altro giusto 10/12 minuti dopo)
ieri pomeriggio treno da Garibaldi passante in ritardo di 25 minuti circa (di cui quasi 15 aspettando un treno segnato sugli schermi come in orario)
questa mattina nessun problema (ma sono andato a Milano abbastanza tardi)
oggi pomeriggio, scendo dalla metro, arrivo dove c’è il tabellone e leggo un bel soppresso vicino al treno per Novara: fortunatamente ne hanno fatto partire uno dalla superificie una decina di minuti dopo…