Nell’agosto 1991 Terzani si trova lungo il corso del fiume Amur, in Siberia, quando apprende la notizia del golpe anti-Gorbacev, che ha appena avuto luogo a Mosca. Decide di intraprendere subito il lungo viaggio che lo condurrà in due mesi, attraverso la Siberia, l’Asia centrale e il Caucaso, fino alla capitale. Un’esperienza eccezionale, fissata negli appunti, nelle riflessioni e nelle fotografie che compongono questo libro: una testimonianza in presa diretta di un evento epocale, una galleria di individui e popoli diversi, un panorama di città leggendarie, di luoghi sconosciuti, di vestigia del passato e di prepotenti segnali del nuovo che avanza. Un viaggio, e un libro, che ci ha consegnato l’istantanea del tramonto definitivo dell’impero sovietico.
Dopo mesi di attesa Wired è finalmente sbarcato nelle edicole italiane. Purtroppo non posso dare le mie prime opinioni perchè, per un disguido nell’abbonamento, non ho ancora ricevuto la mia copia (mi è stata rispedita ieri dopo una mail al servizio abbonamenti, come al solito molto gentili).
Partita bruttina ma è una vittoria FONDAMENTALE… Seedorf inguardabile per tutta la partita (se è infortunato perchè rimane in campo?) che però la butta dentro, che poi è quel che conta!
TABELLINO:
MILAN-CAGLIARI 1-0 (Primo tempo 0-0)
MARCATORE: Seedorf al 20’ s.t.
MILAN (4-4-1-1): Abbiati; Zambrotta, Bonera (Senderos dal 25′ st), Maldini, Favalli; Beckham (Antonini dal 47′ st), Flamini, Pirlo, Jankulosky; Seedorf; Inzaghi (Ambrosini dal 39′ st). (Dida, Kaladze, Emerson, Viudez). All.: Ancelotti.
NOTE - Spettatori: 56.188. Ammoniti: Acquafresca per gioco scorretto, Fini e Abbiati per comportamento non regolamentare. Angoli: 7-4. Recuperi p.t. 0, s.t. 3′ (gazzetta.it)
Nel 2009, il Quirinale costerà allo stato italiano circa 6 milioni (6.133.000 euro) in meno rispetto al 2008. E’ il dato principale della Nota illustrativa del bilancio di previsione dell’amministrazione della Presidenza della Repubblica per il 2009, presentata oggi dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra.
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La spesa complessiva prevista, «al netto degli effetti meramente contabili delle partite di giro e al netto altresì dei fondi di riserva, ammonta a 238,57 milioni di euro (230,07 al netto delle ritenute previdenziali a carico del personale)». Si conferma quindi, «per il secondo anno consecutivo, la tendenza alla diminuzione in valore assoluto della previsione della spesa, che si riduce di 1,81 milioni di euro rispetto al dato assestato del 2008, e di 3 milioni di euro rispetto al 2007». Si consolida e si rafforza, secondo Marra, «l’azione volta a contenere il tasso di incidenza della dotazione finanziaria sulla spesa complessiva del bilancio dello Stato».
Federico Rampini, attraverso una collezione di storie di vita quotidiana, ritratti di nuovi potenti e uomini comuni, racconti di viaggio in città come Shanghai, Hangzhou e Hong Kong, ci apre le porte della nuova superpotenza. Ne percorre le rotte più remote, dai villaggi contadini ai margini dello sviluppo, ai luoghi in cui si stanno compiendo opere di ingegneria di dimensioni mai tentate prima dal genere umano. Incontra i nuovi capitalisti, “i comunisti più ricchi del mondo”, i registi cinematografici e gli artisti che lottano contro la pesante censura attuata dal partito unico. Entra nei laboratori e nelle università e ci svela il senso delle scelte politiche di una nazione che non fa più mistero delle proprie ambizioni neoimperiali.
MILAN (4-3-2-1): Abbiati; Zambrotta, Maldini, Kaladze (dal 32’ s.t. Senderos), Jankulovski; Beckham (dal 12’ s.t. F. Inzaghi), Pirlo, Ambrosini; Seedorf, Ronaldinho; Pato. (Dida, Antonini, Flamini, Emerson). All. Ancelotti.
ARBITRO: Rosetti (Calcagno-Ayroldi)
NOTE: serata umida, campo in buone condizioni, completamente rizollato prima del derby, spettatori 80mila (stadio Meazza esaurito) per un incasso di 2.584.283,49 euro circa. Ammoniti: Ambrosini (M) al 45’ p.t., Samuel (I) al 1’, Cambiasso (I) al 24’, Burdisso (I) al 39’ s.t. per gioco scorretto, Julio Cesar (I) per c.n.r. Angoli: 6-7. Recuperi: 1′ p.t. 4′ s.t.(gazzetta.it)
Chi è Siddharta? E’ ‘uno che cerca’, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il “costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l’aveva visto centinaia di volte con venerazione”.
Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a “portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo”. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d’Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all’autore l’opportunità di dimostrare la vanità dell’ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell’universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.